In molti si chiedono quale tra paracetamolo, ibuprofene o aspirina, sia meglio assumere all’occorrenza. Ecco cosa dicono gli esperti
Quando non ci sentiamo bene, come ad esempio se abbiamo influenza o altri malesseri, siamo soliti ricorrere ai farmaci, soprattutto per alleviare il dolore in minor tempo.

Naturalmente, prima di assumere medicinale è essenziale contattare il proprio medico, spiegare i sintomi che si hanno e poi farsi prescrivere la medicina più adatta alla propria situazione. In linea generale, quando si hanno febbre, dolori, mal di testa, si ricorre a farmaci come paracetamolo, aspirina, ibuprofene.
Il punto è che quando si prendono dei farmaci bisogna conoscere i loro modi di agire, perché nel caso di questi tre medicinali, ad esempio, ci sono diverse modalità. Ecco perché la scelta del farmaco da assumere, deve essere consapevole e si basa sui sintomi.
Come riporta Metro, alcuni esperti hanno spiegato il reale funzionamento dei suddetti farmaci e soprattutto quando è il caso di assumerli. Si tratta di info importanti, da non ignorare, per sapere sempre cosa fare, in caso non ci si dovesse sentire bene.
Paracetamolo, aspirina, ibuprofene: quando si possono assumere, secondo gli esperti
Partiamo dal paracetamolo. Come spiega la dottoressa Suzanne Wylie, esso «agisce principalmente come analgesico e antifebreso».

Inoltre, è bene tenere presente che «non ha proprietà antinfiammatorie significative, il che lo rende un’opzione adatta per alleviare il dolore generale, come mal di testa, dolori muscolari da lievi a moderati e febbri associate a raffreddore e influenza».
Attenzione a non superare le dosi consigliate, perché «può portare a gravi complicazioni di salute, come l’insufficienza epatica». Per quanto riguarda, invece, l’ibuprofene, si può usare per trattare dolori mestruali, raffreddore, influenza. Non assumerlo, però, per oltre 10 giorni di seguito o a stomaco vuoto.
Chi dovrebbe evitarlo?«Persone affette da ulcere allo stomaco, malattie renali o problemi cardiaci, poiché può aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e problemi cardiovascolari».
Infine, l’aspirina. Si usa per alleviare dolori, ridurre infiammazioni e anche per curare influenza. Può aiutare a prevenire coaguli di sangue e può essere usato da chi ha l’artrite, ad esempio.
Un dettaglio da ricordare, spiegano gli esperti, è che sarebbe meglio che non sia assunto «da bambini di età inferiore ai 16 anni a causa del rischio di sindrome di Reye e non è adatto a persone con una storia di ulcere gastriche, disturbi emorragici o allergie all’aspirina».